Peeble’s Weblog

Non accontentarti dell’orizzonte… Cerca l’infinito.

I had a dream Giugno 2, 2008

Archiviato in: Pensieri — peeble @ 8:29 pm
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“Ho fatto questo sogno e mi sono svegliata pulita e candida come la neve, i miei debiti dimenticati e tutti i miei peccati perdonati.

Sembra fantastico! Ma è un mucchio di stronzate.

Voglio dire, ieri non può essere non vissuto. E’ parte di oggi. Lo trasciniamo in giro come un grande, vecchio cane.

Oggi è tutto ciò che possiamo controllare.

Facciamo bene oggi, potremmo anche avere una possibilità domani.”

Citazioni “Samantha” S.1Ep.2

 

Frasi…di libri Febbraio 29, 2008

Archiviato in: Libri — peeble @ 12:20 pm
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“Ma non è vero, come dicono molti, che si può seppellire il passato.
Il passato si aggrappa con i suoi artigli al presente.
Sono ventisei anni che sbircio di nascosto in quel vicolo deserto.”
da Il Cacciatore di Aquiloni - K.Hosseini
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Riflessioni.. Febbraio 22, 2008

Archiviato in: Un pò di me.. — peeble @ 12:21 pm
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All’alba di questo mattino ho letto un articolo che mi sta aiutando a chiarire un po’ i pensieri che si stanno sommando e scontrando aggressivi nella mia mente.
Non so più cosa voglio e cosa mi soddisfa nella vita.. lavorativamente parlando.
Sono troppo impulsiva, provo qualcosa di nuovo …. e il mio entusiasmo da “ancora bambina” annebbia completamente i pensieri precedenti. Quello che mi piaceva non mi interessa più, non come prima e vorrei buttare tutto all’aria, sconvolgere la mia vita.
Ma è possibile? No, per il momento è anche impensabile… eppure.. i pensieri non li puoi confinare, si formano nella testa e pulsano…pulsano… in modo da farsi sentire.. insistenti.
Questo articolo…. mi ha fatto pensare che non sto vivendo ma riflettendo e sprecando tempo.
Devo vivere di mè stessa e di quello che ho…
lasciarmi uno spazio per la mia libertà interiore che in fondo può essere una breve scappatoia per liberarmi della tristezza e dare spazio ai miei sogni - che per ora rimangono tali.
Ora so chi voglio essere… il resto verrà dopo e sarà solo accessorio del mio io.
Voglio essere una donna fuori dal comune.. voglio assaporare la vita
e la vita è tutto quello che mi circonda, tutto quello che fino ad oggi ignoravo o non era mai sufficiente (il “volere di più, il diverso” è una prigione e un’agonia mentale).
Non depressa, non recriminatoria, non buia.
Con una sconfinata generosità affettiva verso gli altri ma soprattutto verso me stessa, non per fede o per retorica ma per una naturale voglia di essere viva.
Voglio sorridere di più, ma di quel riso naturale che parte dal cuore, illumina gli occhi e inebria il mondo.
Questo il significato del precedente post “Emily Dickinson…”. Una poesia dal profondo significato che ormai fa parte di me. 
“L’uomo nasce per vivere, non per prepararsi alla vita” - Dottor Zivago.
Un grazie a Francesca Magni - Donna Moderna (autrice dell’articolo) per avermi fatto anche solo pensare di svoltare pagina ed inziare la mia vita.

 

 

 

Emily Dickinson.. e il fiore Febbraio 22, 2008

Archiviato in: Pensieri — peeble @ 11:53 am
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EMILY DICKINSON
Fiorire - è il fine - chi passa un fiore
con uno sguardo distratto
stenterà a sospettare
le minime circostanze
coinvolte in quel luminoso fenomeno
costruito in modo così intricato
poi offerto come farfalla
al mezzogiorno.
Comlmare il bocciolo - combattere il verme
ottenere quanta rugiada gli spetta
regolare il calore . eludere il vento
sfuggire all’ape ladruncola
non deludere la natura grande
che attende proprio quel giorno.
Essere un fiore, è profonda
responsabilità.
 

Ma che bel paesello.. Marcondirondirondello! Gennaio 9, 2008

Archiviato in: Un pò di me.. — peeble @ 8:27 pm
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“Pollon, Pollon combinaguai
su dai racconta quello che tu sai
degli abitanti di questa città….città”
 
E che dire quindi degli abitanti di questa città…paese…paesello della Brianza?
Mi sono trasferita in questo luogo nel lontano 1999 - oddiomio quanti anni sono trascorsi….vecchia….sono vecchiaaaaaa-.
Per i primi tempi è stato davvero surreale. Vengo da un paesino ancora più piccino del lago di Garda, in cui sono nata, quindi da buona paesana ben integrata, non potevo fare un passo senza sentire un saluto, un clacson - eh beh, è la delicatezza di noi paesanotti-.
Il trapianto qui è stato quindi traumatico. Che crisi ad ogni uscita di casa… Nessuno mi suonavail clacson, nessuno mi salutava… ma dove cavolo ero capitata? Dovrebbero fare una legge per imporre alle persone di salutare chi incontrano - dai in fondo di leggi stupide ne approvano tutti i giorni.
E quindi…che fare in questo stordimento di mancate conoscenze? Mi sono detta: “saluta tutti quelli che incontri, vedrai che tra poco conoscerai tutti e tutti ti conosceranno”….
Ehhhhhhhhhh????????
Ma stai scherzando??? Hai mai provato a salutare persone che non conosci in un paese sconosciuto - mica siamo in Jamaica qui-? .. Non solo non ti salutano, ma si fermano e immobili ti fissano, ti squadrano come fossi la peggior pulce schifosa e viscida che potesse capitargli davanti e poi… dopo un analisi approfondita dei tuoi capelli, del tuo abbigliamento, dei tuoi occhi (nemmeno fossi un caso di CSI!!) - ma questa mi sa che si droga- ….. che fanno? Ti lasciano lì, abbandonata a te stessa e proseguono per il loro cammino. Naturalmente c’è stato anche qualche amicone, che subito ho sentito mio compagno di viaggio, che mi ha salutato… Ma poooochi, davvero pochi!
Ora vivo qui da un po’ di tempo e, per fortuna, qualcuno mi conosce. Il macellaio, il giornalaio, il benzinaio e la panettiera mi hanno anche dato una certa soddisfazione chiamandomi per nome…ebbene sì.. :-) … mi gongolo da quel giorno.. :-)
….. Perchè nella vita sono le piccole cose che rendono grande un’uggiosa giornata di pioggia.


 

Strani genitori, strana concezione della vita Dicembre 29, 2007

Archiviato in: Notizie ... e commenti — peeble @ 11:32 am
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C’era una volta un bambino rumeno di 13 anni, Dragos. Cinque anni fa è stato venduto dai genitori a dei trafficanti di uomoni, portato in Italia ed avviato alla professione di “ladro di strada”, costretto con le botte a fare borseggi alla stazione centrale di Milano.
Dice”Legavano i bambini cattivi. Li rinchiudevano per giorni in stanze tipo prigioni. Erano violenti e avevano coltelli e pistole”.
Si sente che non vuole parlare dei genitori e quando gli chiedono “perchè, secondo te, ti hanno venduto?” lui risponde solamente “Siamo molto poveri”.
Oggi Dragos è stato riportato in Romania in un centro di accoglienza e recupero. Il padre va a fargli visita ma non riescono a legare, Dragos è inquieto con lui e sempre in allarme. La madre è in Italia con un uomo che - racconta Dragos - non vuole farla parlare con lui al telefono. - Tratto da un intervista su Donna Moderna -
Non ho mai conosciuto la povertà. Arranco alcune volte per arrivare alla fine del mese, ma mi sono sempre potuta permettere quasi tutto quello che volevo. Sono tra i “fortunati” e me ne rendo conto. Non sono nemmeno madre, ma questo non m’impedisce di avere degli ideali e dei punti fissi nella vita, che non possono e non dovranno essere oscurati dai problemi del mondo, che siano più o meno gravi.
Probabilmente parlare di povertà e di figli non avendo mai vissuto simili situazioni è da ipocriti. Non so … giudicate voi.
Continuo a chiedermi come abbiano potuto dei genitori vendere un figlio per pagarsi il cibo. Che sapore può avere il pane comprato con la vendita di tuo figlio? Come si può arrivare a pensare di vendere un bambino… come una madre può arrivare a fare questo gesto?
La disperazione e la fame? No, non lo capisco, non lo riesco nemmeno a concepire. Per sfamare mio figlio posso umiliarmi e vendere il mio corpo, ma non non il suo.
Perchè è di questo che si tratta… smercio di corpi che non hanno altro significato che il corrispettivo in denaro.
E invece deve avere un’altro significato!
Almeno un bimbo deve avere l’occasione di vivere e di crescere come persona, senza essere umiliato, picchiato, venduto.
Almeno un bimbo, ricco o povero non ha importanza, deve conoscere cos’è l’amore.
Che uomo ha l’opportunità di diventare Dragos?

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