.. fa sempre un po’ a modo suo… e quando decidi di essere felice non sempre ti sta a sentire..
Oggi è una giornata iniziatà un po’ così.. con lo scazzo e la mezza tristezza…
ma… la musica mi fa sempre stare meglio e questa ne è la prova….
sentite questa canzone - care vittime del lunedì - e non potrete più essere tristi.
Se volete potete non confessarmelo ma… vi ritroverete a sorridere!
Ora la posto… one moment please….
All’alba di questo mattino ho letto un articolo che mi sta aiutando a chiarire un po’ i pensieri che si stanno sommando e scontrando aggressivi nella mia mente.
Non so più cosa voglio e cosa mi soddisfa nella vita.. lavorativamente parlando.
Sono troppo impulsiva, provo qualcosa di nuovo …. e il mio entusiasmo da “ancora bambina” annebbia completamente i pensieri precedenti. Quello che mi piaceva non mi interessa più, non come prima e vorrei buttare tutto all’aria, sconvolgere la mia vita.
Ma è possibile? No, per il momento è anche impensabile… eppure.. i pensieri non li puoi confinare, si formano nella testa e pulsano…pulsano… in modo da farsi sentire.. insistenti.
Questo articolo…. mi ha fatto pensare che non sto vivendo ma riflettendo e sprecando tempo.
Devo vivere di mè stessa e di quello che ho…
lasciarmi uno spazio per la mia libertà interiore che in fondo può essere una breve scappatoia per liberarmi della tristezza e dare spazio ai miei sogni - che per ora rimangono tali.
Ora so chi voglio essere… il resto verrà dopo e sarà solo accessorio del mio io.
Voglio essere una donna fuori dal comune.. voglio assaporare la vita
e la vita è tutto quello che mi circonda, tutto quello che fino ad oggi ignoravo o non era mai sufficiente (il “volere di più, il diverso” è una prigione e un’agonia mentale).
Non depressa, non recriminatoria, non buia.
Con una sconfinata generosità affettiva verso gli altri ma soprattutto verso me stessa, non per fede o per retorica ma per una naturale voglia di essere viva.
Voglio sorridere di più, ma di quel riso naturale che parte dal cuore, illumina gli occhi e inebria il mondo.
Questo il significato del precedente post “Emily Dickinson…”. Una poesia dal profondo significato che ormai fa parte di me.
“L’uomo nasce per vivere, non per prepararsi alla vita” - Dottor Zivago.
Un grazie a Francesca Magni - Donna Moderna (autrice dell’articolo) per avermi fatto anche solo pensare di svoltare pagina ed inziare la mia vita.
That’s incredible…
non ho più la tristezza natalizia e devo dire che quest’anno sono stata anche bravina a non farmene conivolgere e travolgere …. brava brava!!
C’è però da dire che credo di aver contagiato la mia cagnolina che da giorni se ne sta sul divano dormendo con un occhio aperto, la linguetta mezza fuori e un continuo “inspiro e sospiro”… povera Quas… ma vedrai che con le coccole passa tutto…tante tante coccole mentre ci guardiamo le repliche di Veronica Mars (ehhhh..allegria!!). E poi c’è da dire che Marmottina (la mia marmotta di peluche che mi segue ovunque da circa 10 anni!) continua ad infastidirla e poi… ci credo che s’incavola e si stressa…
Stasera faro un bel discorso a Marmottina e vedremo se migliorano le cose…. un bacio grosso allla mia piccola Quas…. eccomi arrivo per le coccole più coccolose del mondo!
Di nuovo a questo punto…
giri in giro per i regali alle persone che amo
tanti regali anche per me
l’albero decorato di fiori e lucine
freddo, brina e candida neve
che rendono il mondo incantato
nanna sotto il piumone con il mio amore
stretti stretti a riscaldarci
la felicità del mondo che mi avvolge
Eppure… una settimana a Natale
all’improvviso come ogni anno
crolla tutto l’entusiasmo
e giunge come un’ombra la tristezza natalizia
che m’invade l’anima
Perchè?
Ma quest’anno ce la voglio fare. Quest’anno devo vincerla. Abbuffarmi come un tacchino ripieno al cenone di Natale - senza pensieri - aprire i miei stupendi regali e addormentarmi finalmente con un sorriso ebete e felice che mi accompagna per la notte.
Ci riuscirò?
Direi che già il fatto che abbia scritto questo post in rosso-natale e non in nero-depressione è un buon passo avanti, no!?!?