
Voce marcata come ‘Libri’
Pausa letteraria…
Novembre 24, 2009 · Lascia un Commento

Categorie: Libri
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Una ragazza alla notte degli Oscar di R.Pine
Novembre 24, 2009 · Lascia un Commento
Una ragazza alla notte degli Oscar di Rachel Pine
Sono Karen Jacobs e sono Junior Assistant alla Glorious Pictures di Manhattan. Ho fatto carte false per entrarci e costi quel che costi da questo posto non me ne vado neppure morta. Lavoro nel cinema, ci credete? Posso dire che Brad Pitt è un mio collega anche se non l’ho mai incrociato alla macchinetta del caffè, ho un party ogni sera, cosa importa se sono all’ingresso a controllare la lista degli invitati (l’importante è non rimanere a casa sul divano a mangiare chili di gelato in solitudine) e tra cinque o sei anni avrò un posto garantito in seconda o terza fila al galà della notte degli Oscar, nella saletta a lato, quella riservata agli operatori (la cerimonia si guarda nei video al plasma!). Certo tutto questo ha il suo prezzo da pagare…
Il romanzo dice anche “nella tradizione di best seller come Il Diavolo veste Prada” che si, è lo stesso genere…tratta del mondo del cinema Hollywoodiano, invece che del mondo dell’alta moda e di quanto sia difficile e competitivo lavorare in questi mondi. Ma per me le anologie finiscono qui. Il Diavolo veste Prada era veramente coinvolgente…divertente, ironico… gioivo, mi arrabbiavo e diventavo triste insieme ad Andrea Sachs e… diciamolo, Anna Wintour, la direttrice di Vougue era un personaggio con un certo spessore. E forse è quello di cui sento la mancanza in questo libro, nessuno mi ha coinvolto davvero… una storia ben scritta ma niente di esaltante. In ogni caso questo è solo il mio parere, perchè al contrario, questo libro alla critica sembra sia piaciuto molto.E’ stato anche detto:
“E’ una ripresa assolutamente esilarante del mondo di pubblicitari, attrici, magnati del cinema visto dall’interno.” da Plum Sykes
“Un resoconto irresistibile degli intrighi dello show business.” da Los Angeles Times
“Un romanzo sarcastico e divertente. Questa ragazza avrà successo.” da Glamour
“La Pine ha costruito una storia avincente… i lettori si divertiranno a riconoscere le personalità di Hollywood, fonte di ispirazione dei suoi terribili personaggi.” da Marie Clare
Categorie: Libri
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Felicemente irresponsabile di A.Papa
Novembre 22, 2009 · Lascia un Commento
Felicemente irresponsabile
Dopo un’infanzia turbolenta, agitata tra tradizione e desiderio di emancipazione, e dopo due quasi fidanzati e mezzo, Voula Pavlopolous si può finalmente godere un po’ di tempo per sé, tra chiacchiere e drink con la migliore amica Jamie, l’unica nel suo giro che, nonostante sia sposata, si comporti in tutto e per tutto come una single allegra e spensierata. Ma quando proprio Jamie decide di “provarci” e dopo qualche tempo annuncia di essere incinta, Voula non crede ai propri occhi. Che ne è stato della Jamie selvaggia di un tempo? Chi è questo mostro che fa esercizi yoga per la respirazione e mangia solo cibi organici per il bene del nascituro? E perché, tra tutti gli uomini sulla faccia della terra, Voula deve incontrare proprio Paul?
Che dire? Carino… un po’ lento all’inizio ma poi scorre bene. Il personaggio principale Voula è costruito abbastanza bene e è una gran figura nella New York City di oggi, che ci è sempre presentata alla Sex and the City e invece, ovviamente, non tutte fanno parte dell’elite delle figosissime, magrissime e super piene di uomini ad ogni angolo (ohi!! Non sto criticando Sex and the City, mi piace!!). Voula è alle prese con i problemi di ogni donna che, a volte, si sente fuori posto e non integrata nella giungla del mondo… ricerca di amici con cui sentirsi veramente bene, famiglia con qualche problemino che si vorrebbe cancellare dalla propria mente, ricerca della casa non sapendo se riuscirà a pagare il mutuo… non ricerca dell’amore che però, a volte, arriva comunque.Categorie: Senza Categoria
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Pioggia…nebbia… e mi butto sulla Chicklit!
Novembre 22, 2009 · Lascia un Commento

La Storia di Lisey, Stephen King
Giugno 9, 2008 · 4 Commenti
Come in un vortice sono stata travolta dalle ultime cento pagine di questo libro inebriante, che ti toglie il respiro e mostra un mondo diverso, un’alternativa possibile. A Boo’ ya Moon puoi venire trascinata e restare imprigionata ma ricordati di non attardarti quando cala la notte perchè ……
Con tristezza devo dirvi che l’ho finito, questo tomo di 600 leggerissime pagine mi è entrato nell’anima. La lettura non è semplice, almeno inizialmente, perchè legata al “linguaggio privato” di Lisey e Scott… vi chiederete di cosa sta parlando, lo maledirete perchè non capirete molto… finchè ad un certo momento tutto si farà chiaro e voi…. mai avreste pensato di leggere un libro tanto bello ed emozionante. Anche alla ultime pagine, quando ormai tutto sembra concluso vi sorprenderà e scoprirete un libro nel libro… ma basta così altrimenti potrei raccontarvi troppo.
Invece del solito riassunto, questa volta voglio riportare un commento al libro, perchè sintetizza in modo perfetto quello che ora sta passando per la mia mente e che con difficoltà riuscirò a scacciare prima di mettermi a dormire. Forse mi accompagnerò per giorni… forse di più!
Dello scrittore Nicholas Sparks: “Questo romanzo è una stupenda storia pervasa di forza e tenerezza e sorretta dai più vividi, toccanti e credibili personaggi mai visti ultimamente. Ho adorato Lisey e le sue sorelle; ho sofferto con Scott per tutto quello che ha passato; e quando sono giunto al finale, così vero, così dolceamaro, il mio primo impulso è stato ricominciare daccapo per non dover abbandonare i miei vecchi amici. Questo è Stephen King al suo massimo; questa è un opera che si continua a leggere anche dopo aver chiuso il libro.”
…. credo che su questo blog troverete prossimamente altri commenti, per altri libri di S.King perchè sono stata drogata e difficilmente ne uscirò…. perchè dovrei?
Quindi amici l’appuntamento è a Boo’ya Moon, sotto l’Albero delle Storie.. Bool. Fine.
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Persa nel sonno
Giugno 4, 2008 · Lascia un Commento
LEI, PERSA NEL SONNO. ANCHE LUI.
QUANDO VANNO IN QUEL POSTO NON CI VANNO MAI INSIEME
E LEI PENSA CHE ANCHE QUESTA SIA UN’ANTEPRIMA DELLA MORTE
UN LUOGO DOVE POSSONO ESSERCI SOGNI MA
MAI AMORI, MAI CASA
MAI UNA MANO CHE TENGA LA TUA
QUANDO SUL FINIRE DEL GIORNO SQUADRIGLIE DI UCCELLI
ATTRAVERSANO IL DISCO ARANCIONE DEL SOLE.
‘La Storia di Lisey’ di S.King
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The King, Stephen
Maggio 30, 2008 · Lascia un Commento
Un breve post perchè non ho tempo… no, non ne ho … sono presissima a leggere questo tomo di Stephen King di oltre 600 pagine scritte fitte fitte…
Ma una domanda mi sorge nel cervello: Perchè ho letto libri di King nella mia adolescenza – che mi sono piaciuti oltretutto - e poi non ho proseguito e l’ho abbandonato… ??? Perchèèèèè ???
Ora basta…. sono intrigatissima e torno a leggere. Volo nella mia “librolandia”
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“Singolare femminile”
Maggio 28, 2008 · Lascia un Commento
“Singolare Femminile” di Sveva Casati Modigliani
Un altro libro è stato mangiato in un sol boccone!
Partiamo dal presupposto che le scrittrici italiane non mi hanno mai attirato molto. Non perchè ne abbia una vasta cultura, al contrario credo di aver letto sempre molto poco di origine italiana. Non c’è un particolare motivo, vado molto a istinto scegliendo un libro, seguo qualche consiglio… ed evidentemente tutto questo non mi ha portato alla letteratura italiana.
Così quando mi hanno prestato questo libro (la mamma della mia capa…entusiasta della scrittrice!!) mi ha lasciato un po’ perplessa e ho iniziato le prime pagine con un lieve pregiudizio.
Invece la Sig.a Sveva Casati Modigliani è veramente un’abile scrittrice che sa come farti gioire, piangere e sospirare per l’avvenimento che seguirà. Un bel libro di buoni sentimenti.
Un’elogio, a parer mio, della forza della donna che sa superare qualsiasi cosa ed è sempre ben cosciente di cosa vuole dalla vita. Anche un’analisi approfondita dell’universo femminile, che scorre lungo un’intera generazione di “sole donne” e pur svolgendosi in tempi lontani dal nostro, incredibilmente molto attuale e moderno. Ambientazione ed eventi sono ben articolati e descritti con talmente tanta precisione che sembra di viverci, i profili e le storie dei personaggi invece, a mio parere, lasciano alcuni dubbi.
Solito breve riepilogo della storia:
“Singolare femminile” è una vibrante affermazione della maternità. Le donne di questo romanzo vivono le passioni in maniera spregiudicata e spontanea, assecondando più l’istinto che la ragione. E si trovano benissimo. La figura principale è Martina, che, come la mamma Vienna e la nonna Ines, rifiuta il conformismo e nutre invece una profonda consapevolezza della vocazione più autentica della donna: quella di generare la vita. Avrà tre figlie da tre uomini diversi e non sposerà mai nessuno di loro, esprimendo così la singolarità del suo personaggio, che supera il femminismo per seguire la via della femminilità. Intorno a lei ruotano altre figure ,che vanno a comporre un ‘ritratto di signore’ dove niente è scontato, neanche alla fine, quando intorno a queste creature luminose troveranno posto i loro compagni.
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Sul matrimonio…
Maggio 27, 2008 · Lascia un Commento
“TUTTI I MATRIMONI DURATURI HANNO 2 CUORI.
UNO LUMINOSO E L’ALTRO BUIO.
(…) IL LORO CUORE BUIO, IL LORO SOLO, AUTENTICO, FOLLE SEGRETO.”
- ‘La Storia di Lisey’ di Stephen King -
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“Ti ricordi di me?” – Sophie Kinsella
Maggio 6, 2008 · 2 Commenti
Un’altro libro è finito….che tristezza.
Domenica pomeriggio nel totale relax cercavo un libro “di puro intrattenimento”, senza troppo impegno o che desse dipendenza e ho scovato l’ultimo libro di Sophie Kinsella “Ti ricordi di me?”. Era già da un po’ che lo volevo leggere ma di solito i libri di questo genere mi servono come “pause di riposo” tra un libro e l’altro.
Mi spiego meglio. La Kinsella è davvero brava e divertente ma certo non si possono definire romanzi impegnati o profondi (secondo il mio parere almeno). Sono libri che ti entusiasmano, che ti divertono, che a volte ti fanno versare una lacrimuccia per l’eroina di turno… beh solo se siete delle piagnone come me!!! Ma quando sono finiti chiudi il libro e vai avanti per la tua strada, niente riflessioni, niente considerazioni… puro intrattenimento letterario!
Comunque non posso dire che non mi abbia coinvolto (brava Sophie, ancora una volta, l’eroina del libro è la persona adatta in cui mi posso davvero immedesimare!!)… è stato a tratti anche molto esilarante. Come ho detto l’ho iniziato domenica pomeriggio e ieri in pausa pranzo ero già a metà…. scorre che è un piacere… ieri sera a nanna (come sempre..) ho proseguito la lettura… ho riposto il libro sul comodino 3 volte spegnendo la luce, ma poi l’ho ripreso finchè alle 2.20 l’ho finito con un sospirone per il finale!
Un breve riassunto: Quando Lexi si sveglia in un letto di ospedale, non ricorda proprio cosa le sia successo. È convinta di avere 25 anni, di essere povera in canna, con una vita sentimentale disastrosa, i denti storti e le unghie mangiate… Invece si specchia nel bagno e non si riconosce..eccola fresca di parrucchiere, con una bocca perfetta, mani curatissime, un lavoro da super manager, un sacco di soldi e sposata a un bellissimo miliardario. Ma come è possibile? Proprio lei che era stata bidonata “la sera prima” da Dave lo Sfigato?
Il fatto è che lei in realtà ora ha 28 anni, ma non ricorda nulla dei suoi ultimi 3 anni, marito compreso, e non riesce proprio a riconoscersi. Ma almeno ha la vita perfetta, quella che ha sempre sognato e questo sembra un buon inizio… o no?
Una citazione (spassosissima, lo giuro!): Situazione di partenza. Lexi dopo l’amnesia è tornata a vivere a casa col marito Eric. Un’amico, provocandola, le ha chiesto “hai già ri-sperimentato il mont blanc con Eric?” ma non ha le dato altre spiegazioni… così Lexi ha chiesto al marito di cosa si trattava e Eric le ha detto che presto avrebbe scoperto….. Lexi è in macchina e sta per tornare a casa, arriva un sms di Eric “ti andrebbe un Mont Blanc?’
“”"Di nuovo questo Mont Blanc. Ma cos’è? Magari un cocktail? Beh è ovvio che per Eric è una cosa veramente speciale. E’ c’è solo un modo per scoprirlo. (…) Entro nell’appartamento con le luci smorzate, e riconosco subito la modalità ’seduzione’. Musica di sottofondo bassissima, per il resto silenzio assoluto.
La voce lontana di Eric sembra arrivare dalla camera da letto. (…) Poi attraverso il soggiorno per raggiungere la camera. Indugio un attimo, cosa diavolo sta succedendo? Spalanco la porta e a momenti lancio un urlo.
E’ questo il Mont Blanc? Questo è il Mont Blanc?
Eric è disteso sul letto, completamente nudo, a parte un’enorme montagna di panna montata sui genitali.
‘Ciao tesoro’ – abbassa lo sguardo – ‘Tuffati dentro’
Dentro? Tuffarmi? Tuffarmi dentro?
Osservo la montagna di panna montata, paralizzata dall’orrore. Ogni cellula del mio corpo mi dice che non ho nessuna voglia di tuffarmi dentro.”"”
Hahahaha… nooo… non è un libro spinto … è solo davvero fresco, spiritoso e divertente!!
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Amelie Nothomb
Aprile 30, 2008 · 1 Commento
Il fenomeno Amélie Nothomb non cessa di stupire. A 37 anni, come se fosse perfettamente normale, dà alle stampe un’autobiografia dal titolo eloquente di Biografia della fame. Parodiando Flaubert, scrive “La fame, sono io” e mai affermazione fu più veritiera. Nothomb ha fame di cibi, d’amore, di emozioni forti, di libri, di esperienze, di paesi. Figlia di un diplomatico belga, nasce a Kobe, in Giappone, e ogni tre anni cambia paese, a seconda delle destinazioni stabilite dal ministero degli Esteri belga. Pechino, New York, poi il Bangladesh, la Birmania, il Laos. A Bruxelles mette piede solo a 17 anni e la trova un posto stranissimo. In Francia, Amélie Nothomb è una star, famosa per la sua bizzarria, adorata dal pubblico che il 1° settembre di ogni anno, quando puntualmente esce il nuovo romanzo, rinnova con lei un patto di assoluta fedeltà. 13 libri tradotti in 37 lingue, Nothomb ha venduto nel mondo 6 milioni di copie.
Qualcosa di lei…..
Per la prima volta in Biografia della fame lei parla della sua anoressia in maniera diretta… In Dizionario dei nomi propri ero riuscita ad affrontare quel tema per la prima volta, narrando però la storia di un’altra donna, Robert. Io ho sofferto di anoressia dai tredici ai diciassette anni. E’ una malattia in cui scivoli senza accorgertene. Quando finalmente acquisti coscienza, credi che sarà un’esperienza. Ma non è così. Perché la sensazione che segue è che non ne uscirai mai. E’ una prigione in cui si muore. Cerchi i mezzi intellettuali per liberartene, ma non vedi alcuna via d’uscita. E’ spaventoso. La mia guarigione è stata un miracolo. Un giorno il mio corpo ha detto no e si è ribellato alla testa. E’ cominciata una lotta che è durata anni. L’unica via d’uscita logica dall’anoressia è la morte, quindi è difficile dire a un’anoressica come salvarsi. L’anoressia dipende spesso dalle madri, che sognano figlie come esseri leggiadri, che sfiorano appena il suolo. Mi scrivono tante ragazze, dicendo: “Peso 42 chili e mia madre continua a dire che sono enorme”. Non è molto, ma io ho salvato una vita con una lettera. Ho scritto a una ragazza che quando ero in fondo a quel tunnel, avevo desiderato che qualcuno mi giurasse che si poteva guarire. Io l’ho giurato a lei: “Mi chiamo Amélie Nothomb, e sono la prova vivente che quella malattia devastante si può sconfiggere”.
Qual è il suo primo ricordo drammatico? La notizia, appresa a 2 anni e mezzo, che non avremmo vissuto per sempre in Giappone. I miei genitori mi spiegarono che non era il nostro paese e che un giorno lo avremmo lasciato. Fu uno shock. E fu lì che decisi che non avrei dimenticato più nulla, per conservare dentro di me quel paese adorato. Quell’esercizio mi ha regalato una memoria eccezionale.
Quello che si dice di lei dipinge un personaggio di un’eccentricità quasi incredibile. Lei come si giudica? Quello che dicono è tutto vero. Quanto a me, trovo che vivere sia estremamente difficile e mi sembra un miracolo riuscire a rimanere in vita, un giorno dopo l’altro. Se in più dovessi anche sforzarmi di farlo all’interno della normalità… Non vivo come voglio, ma come posso, e questo è già una conquista formidabile. Forse la mia esistenza assume forme bizzarre, ma se si scava un po’ più in profondità c’è un’umanità che è quella di tutti. Il mio successo ne è testimone: al di là della mia apparente stramberia, molta gente si riconosce in me.
Ho parlato di Amelie Nothomb perchè “l’ho scoperta” questa settimana.. mi è capitato di leggere di questa scrittrice su un giornale. Anticonformista, trasgressiva, eccentrica. Naturalmente mi sono fiondata a comprare un suo libro. Ho trovato l’ultimo: “Nè di Eva, è di Adamo“… letto in 2 giorni perchè è breve ma soprattutto coinvolgente. Straordinaria!! Non solo perchè è davvero una brava scrittrice con padronanza di liguaggio e immagini, ma perchè esprime tutto ciò che pensa senza giri di parole, senza timore, senza remore. Mi ha fatto vivere due giorni in Giappone confermando la “stravagante ma educata e composta idea” che avevo in testa di quest lontano paese, contrasto di tradizioni millenarie e tecnologia avanzata.
“Né di Eva né di Adamo: Amelie torna in Giappone e in questo libro si concentra sulle peripezie sentimentali di quel periodo. Rinri è il suo fidanzato giappnese, bello e ricco, li unisce un amore bizzarro ma non privo di poesia, raccontato con il solito umorismo, affondando lo sguardo chirurgico nell’incandescente universo dell’amore. Ma l’emozione più grande e la relazione più forte è ancora una volta quella che lega l’attrice al paese in cui è nata, e dove ha trascorso gli anni mitici dell’infanzia”
Nota del libro: in questo libro Amelie narra di aver fatto il record di discesa del monte Fuji. Non è invenzione dell’autrice. Ha veramente battuto il record mondiale di discesa del mitico monte Fuji!!!
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Frasi…di libri
Febbraio 29, 2008 · Lascia un Commento
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Citazioni Twilight
Gennaio 30, 2008 · 11 Commenti
Edward: “Quella non era la prima volta. La tua ora è suonata quando ti ho conosciuta”. -Twilight
“Non era mai stato meno umano di così…nè più bello. Sedevo lì, il viso cinereo e gli occhi sbarrati, un uccellino ipnotizzato dallo sguardo di un serpente” -Twilight
Edward: “Ai miei occhi eri una specie di demone, sorto dal mio inferno privato per distruggermi. L’odore soave della tua pelle…” – Twilight
Edward: “Così, il leone si innamorò dell’agnello…” – Bella: “Che agnello stupido” – Edward: “Che leone pazzo e masochista”. -Twilight
Edward: “…Pensavo a una cosa che vorrei provare”. Di nuovo prese il mio viso tra le mani. Mi tolse il fiato. -Twilight
Bella: “Pensi che sia ubriaca?” – Edward: “Sei intossicata dalla mia presenza”. -Twilight
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Post lettura Stephenie Meyer
Gennaio 21, 2008 · Lascia un Commento

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Harry Potter e I doni della morte: post lettura
Gennaio 15, 2008 · 2 Commenti
Categorie: Libri
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Twilight, Stephanie Meyer
Gennaio 6, 2008 · 10 Commenti
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