meno male che ci sei tu Cippolo adorato.
Sono una di quelle persone “metereopatiche” - credo si dica così! E ormai sono cinque giorni che piove ininterrottamente… e bastaaaaaaa!
Non voglio essere fraintesa.
La pioggia mi piace quando sono a letto a crogiolarmi nei miei pensieri.
Mi piace quando guardo fuori dalla mia finestrella il mondo ricoperto da un’alone argentato e brillante.
La odio quando sono costretta ad uscire… se poi è per andare al lavoro non ne parliamo.
Ho un modo di camminare da bambina scema così, quando sollevo i piedi ad ogni passo, faccio alzare le goccie di pioggia fino al mio leggiadro fondoschiena - come faccio non lo so!-. I miei capelli lisci appena fonati si trasformano in una nuvola color castagna arruffata ed indefinita. L’ombrello poi… non so perchè lo uso visto che nel tentativo di aprirlo mi inzuppo completamente e alla mia entrata in ufficio vengo osservata come una specie rara e infierendo sul mio essere, mi viene anche chiesto “ma non avevi l’ombrello?”.
Però il risveglio al mattino è sempre bello. Perchè c’è il mio fidato Cippolo.
Un uccellino quasi obeso che, ogni mattina quando apro la finestra della cucina, è poggiato sulla ringhiera e canta ( urla….) felice come se ogni giorno fosse il più bello della sua vita. E’ sempre lì.. sole, pioggia, vento… non importa. E sembra sempre felice.
mentre canta e attende le mie bricioline di biscotto secco dietetico (credo si sia messo in riga anche lui x la prova costume !!!).
Ci siamo conosciuti qualche mese fa, Cippolo e io, quando planando nel mio giardino e avendo la vista appannata - forse per la troppa velocità - si è letteralmente schiantato contro il vetro della mia finestra. L’ho delicatamente raccolto e dopo un’oretta di stordimento si è ripreso - credo grazie al suo fisico possente-. Ho pensato che fosse il passerotto più grasso che avessi mai visto in tutta la mia vita. Sotto il becco aveva il doppiomento!! Mi ha detto di chiamarsi Cippolo… insomma così ho capito io! E da allora il mattino canta per me, rallegrandomi il momento della colazione e accontentandosi delle mie briciole.
