Peeble’s Weblog

Non accontentarti dell’orizzonte… Cerca l’infinito.

Let me down song! Giugno 13, 2008

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Let me down Giugno 13, 2008

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She’s never alone, because she’s scared of what she might say to herself
Always drinking in the backroom of the bar where everyone turns in
A half-hearted grin

She won’t be afraid as long as that prescription keeps going through

And all the happy pills make her look like cardboard cut out of someone,
I use to learn from

But on the phone, she’s telling everyone, that there was a blue sky, she left behind
And there’s a place that no one knows about,
Away from integrity she writes a book in her head that nobody will read

Whatever you say, please don’t talk about the time when she was young
Apparently that was a different person and so long ago it’s strange to me,
there’s no history

But there’s a past and she’s telling everyone
It must be a garden, that wouldn’t grow With roots of shame,
too sensitive to blame to herself as we watch he drown,
I can’t save the queen without a kingdom or a crown

Somewhere in this lonely game of sympathy there is a selfish dream
That makes me sick
Standing on the high wire while you’re on the ground
To you what is dangerous is safe and sound…
You let me down

 

Sorridete.. Let me Be Febbraio 25, 2008

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Rancid… la mia canzone!! Febbraio 12, 2008

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Jack Johnson… 5 febbraio esce il nuovo album Gennaio 31, 2008

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Jack Johnson: conosciamolo… hmmm magariii !!!! Gennaio 7, 2008

Biografia jack-johnson-1.jpg
 
Jack Hody Johnson nasce nel 1975 vicino Hakeiwa nella costa nord di Oahu (Hawaii). Figlio del famoso surfista locale Jeff Johnson apprende dal padre fin da giovanissimo la passione per il surf. Passione che lo porta a 17 anni a far parte della competizione pipeline raggiungendo le finali e ottenendo il record di più giovane partecipante a questo evento di prestigio mondiale.Ottiene un contratto da professionista con la Quiksilver ancor prima di finire il liceo, un predestinato. Ma poco dopo Jack, durante il Pipeline Masters, deve fare i conti con un incidente quasi mortale andando a sbattere contro gli scogli. Decide così di abbandonare le competizioni ma non il mondo del surf di cui si sente parte integrante. Si trasferisce così in California dove si laurea in cinematografia all’università di Santa Barbara.
 
È proprio durante questi anni che comincia a scrivere le prime canzoni a girare i suoi primi lungometraggi come “All For One” e “The Snow” e ad interessarsi di fotografia. Insieme a due compagni di vecchia data, Chris ed Emmet Malloy, realizza nel 1999 un documentario dal titolo “Thicker Than Water” girando per gli spot più cool del surf. Jack oltre alla regia si cimenta anche nelle musiche dove ne è sia l’autore che il cantante con sonorità prettamente folk con richiami al rock e al blues. Per la prima volta il connubio musica e cinema prende forma.
Altra grande passione è quindi la musica che ormai coltiva da quando, a 14 anni, cominciò a suonare la chitarra. La sua prima band i “Limber Chicken” proponeva una sorta di punk-music. Tra gli artisti preferiti: Beatles, Nick Drake, Bob Marley, Bob Dylan e Ben Harper. Ben presto “Thicker Than Water” diventa un cult e viene premiato nel 2000 come “Video Of The Year” dal  Surfer Magazine. Il suo nome comincia a farsi largo tra i surfisti di tutto il mondo sia per l’ottimo lavoro alla regia che per le melodie proposte.
Ne fa seguito un altro film-documentario dal titolo “The September Session” (2000) dove tra i produttori spicca il nome del pluricampione di surf Kelly Slater. Jack ottiene così un altro premio “l’Adobe Highlight Award” al festival ESPN. In merito scrive Surfer Magazine: “Atleta, artista, musicista, filmaker. Jack Johnson è una leggenda. E’ una di quelle persone vere già dal primo impatto, un raro esempio di persona umile ed educata”.
Dopo due ottimi lavori alla regia sul piano musicale arrivano le prime proposte. I G.Love & Special Sauce coinvolgono Jack con la canzone “Rodeo Clowns” contenuta nel loro disco “Phyladelphonic”.
Da questo momento in poi la strada di Jack sarà incentrata sulla musica. Produce così un demo che arriva nelle mani di un’etichetta indie californiana, la Enjoy Records fondata da Andy Factor e da J.P. Plunier, produttore di Ben Harper. Esce nel 2001 il primo lavoro musicale “Brushfire Fairytales” e nello stesso anno prende parte come spalla di Ben Harper al tour tra Stati Uniti e Australia per promuovere il disco. Nella canzone “Flake” contenuta nell’album d’esordio Ben Harper suona come ospite, mentre il singolo “Middle Man” fa parte della colonna sonora del film “Loose Change” di Taylor Steele aumentando le quotazioni di musicista di Jack.
Dopo due tour da solista tra la primavera e l’estate del 2002 Jack si mette al lavoro per il secondo album. Nel frattempo insieme alla moglie e ai fratelli Malloy fonda nelle Hawaii la Brushfire Records etichetta indipendente di cui fanno parte anche G.Love e Donovan Frankenreiter.
Prodotto da Mario Caldato jr. e registrato nell’isola nativa di Jack esce nel maggio del 2003 “On And On”. L’album ottiene un buon successo aiutato anche dal video di “Taylor” che entra nel circuito di MTV facendo conoscere alle masse il talento di Jack. Ospite d’eccezione il regista-attore Ben Stiller. Seguono altri tour da SOLD-OUT e nel febbraio 2005 esce sempre per la Brushfire Records il terzo album “In Between Dreams” preceduto dal singolo e dal video di “Sitting, Waiting, Wishing”. L’album vola al 3 posto della classifica di Billboard.
Nel 2006 ottiene una nomination ai Grammy Awards e firma la colonna sonora del film Disney “Curious George” da cui viene tratto il singolo e il video di “Upsidedown” a conferma della fama mondiale che Jack ha ormai raggiunto.
(tratto da: jackjohnson.altervista.org)
 
Per gli appassionati a Febbraio 2008 uscirà il suo nuovo album…. yeeeeeeeeeeeahhhhhhhhhhhhhh! :-)
Io adoro Jack Johnson e forse prima o poi…. mah, boh, chissà!
 

Jack Johnson live - Better Together Gennaio 7, 2008

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Better toghether lyric Gennaio 7, 2008

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Jack Johnson è bravissimo,favoloso… e anche strepitosamente bello ;-) 
Però questa sua canzone è dedicata al mio amore….. :-)
There’s no combination of words I could put on the back of a postcard,
No song that I could sing But I can try for your heart,
Our dreams, and they are made out of real things,
Like a shoebox of photographs, With sepiatone loving,
Love is the answer
At least for most of the questions in my heart ,
Like why are we here? And where do we go? And how come it’s so hard?
It’s not always easy,And sometimes life can be deceiving,
I’ll tell you one thing, its always better when we’re together
[Chorus:] MMM, it’s always better when we’re together
Yeah, we’ll look at the stars when we’re together
Well, it’s always better when we’re together
Yeah, it’s always better when we’re together
[Verse 2:] And all of these moments
Just might find their way into my dreams tonight
But I know that they’ll be gone,
When the morning light sings  
And brings new things,
But tomorrow night you see  
That they’ll be gone too,
Too many things I have to do,
But if all of these dreams might find their way
Into my day to day scene
I’ll be under the impression,
I was somewhere in-between
With only two,
Just me and you
Not so many things we got to do,
Or places we got to be
We’ll sit beneath the mango tree nowYeah, it’s always better when we’re together
MMM, We’re somewhere in-between together
Well, it’s always better when we’re together
Yeah, it’s always better when we’re together
Mmmmm Mmmmm Mmmmm
I believe in memories
They look so, so pretty when I sleep
Hey now, and when, and when I wake up,
You look so pretty sleeping next to me
But there is not enough time,
And there is no, no song I could sing
And there is no combination of words I could say
But I will still tell you one thing,
We’re better together
 

A proposito di Xavier Rudd Gennaio 5, 2008

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Allora il video di You Tube è a dir poco favoloso… ma chi è Xavier Rudd?
Nel lontano scorso novembre in una lugubre serata mentre aspettavo il mio turno per una seduta sotto i ferri del dentista e sfogliavo le riviste a caso sono capitata su un articolo interessante che parlava di musica…blablabla… Ben Harper…blablabla…. didjeridoo (accensione del cervello) e chitarra… fusione di stili… artista poco conosciuto…
così mi sono fiondata su internet con un pacchetto di ghiaccio sulla guancia (risultato della delicatezza del dentista) e ho cercato questo musicista.
A volte nella vita ci sono belle sorprese e Xavier è una di queste. Secondo me merita veramente, un artista un po’ “figlio dei fiori” stile Woodstock ma davvero un maestro nel suonare. Ebbene sì, mi ha affascinato e mi sono chiesta come mai non ne avevo mai sentito parlare (probabilmente non è commerciale e quindi…. le voci non girano!).
Così, per il popolo amante della buona musica, un breve approfondimento sull’artista.
 
E’ nato a Torquay, Stato di Victoria, Australia del Sud ed è cresciuto lì vicino, nei pressi di Bell’s Beach, spiaggia che tutti i cinefili ricordano per essere stata immortalata in una delle scene finali del cult movie “Point Break”. Non a caso, Xavier Rudd è appassionato surfista e di quello strano sport ha abbracciato anche la particolare etica neo hippie. Ecologista convinto, pacifista appassionato e persona dalla spiccata sensibilità esoterica, Rudd è un ragazzotto biondissimo con un fantastico talento: è performer trascinante e assolutamente originale. Classico one man band eccentrico ma efficace, Xavier suona contemporaneamente chitarra acustica e slide stile Weissenborn, canta e si accompagna alle percussioni. Ma soprattutto utilizza in modo stupefacente tre didgeridoo (lo strumento a fiato degli aborigeni australiani dal suono ipnotico e ammaliante) montati su altrettanti sostegni in modo che si possa insufflarli senza bisogno di usare le mani. Il risultato è stupefacente, spettacolare e straordinariamente suggestivo. E se poi a tutto questo si aggiungono una voce e un’ispirazione degne del miglior Ben Harper, il tocco chitarristico e la grinta di Ani DiFranco o la pirotecnica musicalità di Dave Matthews si ottiene l’eccezionale mix che Xavier sa regalare al suo pubblico, specie in concerto. Bravissimo nel far convivere la rock song con le suggestioni della Dreamland, impareggiabile nel mescolare ritmi folk, blues, rock e reggae con i suoni della natura e del deserto australiano, Rudd ha al suo attivo 4 album in studio (da poco uscito l’ultimo “White month”) e ben altrettanti live. E sono proprio questi lavori dal vivo ad esaltare il valore di un personaggio che non ha eguali nel panorama internazionale. La sua musica, piena di charme, poesia ma anche di ritmi spumeggianti e drive trascinante, parla di rispetto per le proprie radici, di non violenza, di attenzione verso l’ambiente; e soprattutto non perde mai occasione di ricordare l’importante eredità culturale del popolo aborigeno.
Le sue canzoni riescono a toccare più corde emotive riuscendo anche a essere stilisticamente varie, sorprendendo persino l’ascoltatore più scafato.È stato il padre, appassionato di songwriting e fan di Neil Young e Paul Simon, a introdurlo alla musica: a 10 anni il piccolo Xavier vede il suo primo concerto, una tappa del leggendario Graceland Tour di Paul Simon. È una folgorazione. Quando, poi, va negli States per la prima volta e ha la fortuna di incontrare Leo Kottke, David Lindley, Ben Harper e Natalie Merchant il suo stile si forma in modo definitivo. Ovviamente amico dei songwriter surfisti Jack Johnson e Donavon Frankenreiter ma anche di personaggi curiosi e originalissimi come G. Love & Special Sauce, String Cheese Incident e della stessa Ani DiFranco, Xavier Rudd ha le carte in regola per diventare un beniamino degli amanti del sound acustico e di tutti gli appassionati di musica del nostro paese.(fonte: musicclub.it).
 

Uno strepitoso Xavier Rudd live Gennaio 5, 2008

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