Peeble’s Weblog

Non accontentarti dell’orizzonte… Cerca l’infinito.

Amelie Nothomb Aprile 30, 2008

Archiviato in: Senza Categoria — peeble @ 7:51 pm
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Il fenomeno Amélie Nothomb non cessa di stupire. A 37 anni, come se fosse perfettamente normale, dà alle stampe un’autobiografia dal titolo eloquente di Biografia della fame. Parodiando Flaubert, scrive “La fame, sono io” e mai affermazione fu più veritiera. Nothomb ha fame di cibi, d’amore, di emozioni forti, di libri, di esperienze, di paesi. Figlia di un diplomatico belga, nasce a Kobe, in Giappone, e ogni tre anni cambia paese, a seconda delle destinazioni stabilite dal ministero degli Esteri belga. Pechino, New York, poi il Bangladesh, la Birmania, il Laos. A Bruxelles mette piede solo a 17 anni e la trova un posto stranissimo. In Francia, Amélie Nothomb è una star, famosa per la sua bizzarria, adorata dal pubblico che il 1° settembre di ogni anno, quando puntualmente esce il nuovo romanzo, rinnova con lei un patto di assoluta fedeltà. 13 libri tradotti in 37 lingue, Nothomb ha venduto nel mondo 6 milioni di copie.

Qualcosa di lei…..

Per la prima volta in Biografia della fame lei parla della sua anoressia in maniera diretta… In Dizionario dei nomi propri ero riuscita ad affrontare quel tema per la prima volta, narrando però la storia di un’altra donna, Robert. Io ho sofferto di anoressia dai tredici ai diciassette anni. E’ una malattia in cui scivoli senza accorgertene. Quando finalmente acquisti coscienza, credi che sarà un’esperienza. Ma non è così. Perché la sensazione che segue è che non ne uscirai mai. E’ una prigione in cui si muore. Cerchi i mezzi intellettuali per liberartene, ma non vedi alcuna via d’uscita. E’ spaventoso. La mia guarigione è stata un miracolo. Un giorno il mio corpo ha detto no e si è ribellato alla testa. E’ cominciata una lotta che è durata anni. L’unica via d’uscita logica dall’anoressia è la morte, quindi è difficile dire a un’anoressica come salvarsi. L’anoressia dipende spesso dalle madri, che sognano figlie come esseri leggiadri, che sfiorano appena il suolo. Mi scrivono tante ragazze, dicendo: “Peso 42 chili e mia madre continua a dire che sono enorme”. Non è molto, ma io ho salvato una vita con una lettera. Ho scritto a una ragazza che quando ero in fondo a quel tunnel, avevo desiderato che qualcuno mi giurasse che si poteva guarire. Io l’ho giurato a lei: “Mi chiamo Amélie Nothomb, e sono la prova vivente che quella malattia devastante si può sconfiggere”.

Qual è il suo primo ricordo drammatico? La notizia, appresa a 2 anni e mezzo, che non avremmo vissuto per sempre in Giappone. I miei genitori mi spiegarono che non era il nostro paese e che un giorno lo avremmo lasciato. Fu uno shock. E fu lì che decisi che non avrei dimenticato più nulla, per conservare dentro di me quel paese adorato. Quell’esercizio mi ha regalato una memoria eccezionale.

Quello che si dice di lei dipinge un personaggio di un’eccentricità quasi incredibile. Lei come si giudica? Quello che dicono è tutto vero. Quanto a me, trovo che vivere sia estremamente difficile e mi sembra un miracolo riuscire a rimanere in vita, un giorno dopo l’altro. Se in più dovessi anche sforzarmi di farlo all’interno della normalità… Non vivo come voglio, ma come posso, e questo è già una conquista formidabile. Forse la mia esistenza assume forme bizzarre, ma se si scava un po’ più in profondità c’è un’umanità che è quella di tutti. Il mio successo ne è testimone: al di là della mia apparente stramberia, molta gente si riconosce in me.

Ho parlato di Amelie Nothomb perchè “l’ho scoperta” questa settimana.. mi è capitato di leggere di questa scrittrice su un giornale. Anticonformista, trasgressiva, eccentrica. Naturalmente mi sono fiondata a comprare un suo libro. Ho trovato l’ultimo: “Nè di Eva, è di Adamo“… letto in 2 giorni perchè è breve ma soprattutto coinvolgente. Straordinaria!! Non solo perchè è davvero una brava scrittrice con padronanza di liguaggio e immagini, ma perchè esprime tutto ciò che pensa senza giri di parole, senza timore, senza remore. Mi ha fatto vivere due giorni in Giappone confermando la “stravagante ma educata e composta idea” che avevo in testa di quest lontano paese, contrasto di tradizioni millenarie e tecnologia avanzata.

“Né di Eva né di Adamo: Amelie torna in Giappone e in questo libro si concentra sulle peripezie sentimentali di quel periodo. Rinri è il suo fidanzato giappnese, bello e ricco, li unisce un amore bizzarro ma non privo di poesia, raccontato con il solito umorismo, affondando lo sguardo chirurgico nell’incandescente universo dell’amore. Ma l’emozione più grande e la relazione più forte è ancora una volta quella che lega l’attrice al paese in cui è nata, e dove ha trascorso gli anni mitici dell’infanzia”

Nota del libro: in questo libro Amelie narra di aver fatto il record di discesa del monte Fuji. Non è invenzione dell’autrice. Ha veramente battuto il record mondiale di discesa del mitico monte Fuji!!!

 

Amelie… Aprile 30, 2008

Archiviato in: Citazioni aforismi e frasi — peeble @ 7:21 pm
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Amelie Nothomb.

“Un lettore vero è chi si immerge talmente nella lettura di un testo da uscirne cambiato, che si pone nei confronti del libro in uno stato di disponibilità profonda”

“Ci si innamora di persone che non si sopportano, di persone che rappresentano un pericolo insostenibile… Nell’amore, io vedo un trucco del mio istinto per non assassinare l’altro…”

“….Se sono acqua che senso ha che io ti dica sì, ti sposo? Sarebbe quella una menzogna. Non si trattiene l’acqua. Sì, ti irrigherò, ti elargirò la mia ricchezza, ti rinfrescherò, placherò la tua sete, ma cosa ne so di quale sarà il corso del mio fiume, non ti bagnerai mai due volte nella stessa fidanzata.”


 

Sono ancora viva Aprile 30, 2008

Archiviato in: Pensieri — peeble @ 11:54 am
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Ebbene si, non mi sono dimenticata del mio adorato blog, punto di sfogo della mia rabbia, frustrazione, felicità e quant’altro passi per questo mio cervello bacato.
E’ solo che la vita a volte ti travolge in un vortice da cui faticosamente riesci ad emergere e così è stato il mese di aprile.
Il compleanno è arrivato e come ogni anno è passato..ben 29 anni. Sono ormai alla soglia dei 30, dicono sia traumatico…vedremo! Per ora ho intenzione di godermi il ventinovesimo…
Sto lavorando come una pazza perchè in studio questo è un periodo di fuoco… e contando che in questo momento ho tutt’altro per la testa… lavoro per lavorare senza troppa dedizione e senza ponte del primo Maggio…ahimè che tristezza!
Sto programmando con il mio tesoro le vacanze estive e dopo tanto riflettere e rimuginare… dopo i miei sensi di colpa perchè spenderemo un sacco e i suoi incitamenti al “godersi la vita, altrimenti che senso ha”… ha vinto lui !!! Il suo argomento era molto valido e convincente porco mondo e così ci faremo ben 2 settimane di fly & drive nella East coast degli Stati Uniti.
Giuro che è tutto programmato (cioè…solo voli e noleggio auto!!) e tutto sicuramente definitivo ma io ancora non riesco a crederci… mi sembra irreale. E’ una vita che sogno gli USA e ora ci andrò.
La sensazione è quella di vivere sospesa in una gigante bolla galleggiante in cui vedo le fantastiche cose che mi succedono … la sensazione è quella di vivere un sogno!
La mia (beh..nostra!!! ehm!!) vacanza negli USA on the road…. urcaaaaaa!!!
Oh mio diooooo… devo pensare subito al mio look “on the road” :-)