Peeble’s Weblog

Non accontentarti dell’orizzonte… Cerca l’infinito.

Mille splendidi soli Marzo 21, 2008

Come altre volte inizio il mio post con “HO LETTO UN LIBRO”…. anzi questa volta ne ho letti due. “Il cacciatore di aquiloni” e “Mille splendidi soli” di Khaled Hosseini.
Come ogni altra volta mi hanno coinvolto immensamente ma posso dire… almeno questa volta, che sono contenta di averli finiti. Sono bellissimi, libri scritti davvero bene, vite reali anche se non persone reali, che mi hanno commosso e mi hanno fatto arrabbiare.
In televisione ho visto e vedo tutt’oggi gli scontri nel mondo… le immagini di povere persone coinvolte, che nulla hanno fatto per meritarsi quella vita. Le donne recluse, le donne non considerate, come vuole una cultura rimasta indietro nel tempo ma… come spesso succede purtroppo, a certe immagini si fa l’abitudine.
E’ triste da dire vero? E’ triste dire che mi sia talmente abituata a vedere in video bombardamenti, città distrutte e donne picchiate che ormai mi sembrano quasi la norma. E’ triste che proprio io mi trovi ad ammettere che quella violenza, così lontana da me, non mi sconcerta più di tanto.
Leggendo questi libri sono rinata da una forma di sonnolenza patetica in cui ero caduta.
Tutto succede realmente, tutto viene vissuto e sofferto.
Vorrei che anche il mondo si risvegliasse da questa passività e accettazione del dolore inflitto, come fosse parte della vita quotidiana, perchè molte volte le persone oppresse, le vittime di questa società, non hanno nessuna possibilità di ribellarsi e di lottare.
Riporto un comunicato che c’è nel libro ‘Mille splendidi soli’. Un comunicato dei talebani che avevano preso il potere nel settembre 1996 in Afghanistan. Non parlo di mille anni fa… soltanto di 12 anni fa… quando felice e spensierata, nel massimo della libertà, vivevo la mia adolescenza.
“Il nome del nostro watan è ora Emirato Islamico dell’Afghanistan. Queste sono le leggi che noi applicheremo e alle quali siete tenuti a obbedire.
Tutti i cittadini devono pregare cinque volte al giorno. Se durante l’ora della preghiera verrete sorpresi in altre attività, sarete bastonati.
Tutti gli uomini devono portare la barba. La lunghezza prescritta è di almeno un palmo sotto il mento. Se non vi conformerete a questa disposizione, sarete bastonati.
Tutti i ragazzi devono portare il turbante. Gli scolari delle scuole elementari porteranno il turbante nero, quelli delle scuole superiori bianco. Tutti gli studenti devono indossare abiti islamici. Le camicie devono essere abbottonate sino al collo.
E’ proibito cantare.
E’ proibito danzare.
E’ proibito giocare a carte, a scacchi, d’azzardo e far volare gli aquiloni.
E’ proibito scrivere libri, guardare film o dipingere. (…)
Se rubate, vi sarà tagliata la mano al polso. Se tornate a rubare vi sarà tagliato il piede.
Se non siete musulmani, non dovete praticare la vostra religione in luoghi dove potete essere visti da musulmani. Se disubbidite sarete bastonati e imprigionati. Se verrete sorpresi a convertire un musulmano alla vostra fede sarete giustiziati.
Donne, attenzione:
Dovete stare dentro casa a qualsiasi ora del giorno. Non è decoroso per una donna vagare oziosamente per le strade. Se uscite, dovete essere accompagnate da un mahram, un parente di sesso maschile. La donna che verrà sorpresa da sola per strada sarà bastonata e rispedita a casa.
Non dovete mostrare il volto in nessuna circostanza. Quando uscite dovete indossare il burqa. Altrimenti verrete duramente percosse.
Sono proibiti i cosmetici.
Sono proibiti i gioielli.
Non dovete indossare abiti attraenti.
Non dovete parlare se non per rispondere.
Non dovete guardare negli occhi gli uomini.
Non dovete ridere in pubblico. In caso contrario vi sarà tagliato un dito.
Alle ragazze è proibito frequentare la scuola.Tutte le scuole femminili saranno immediatamente chiuse. Se aprite una scuola femminile sarete bastonati e la vostra scuola verrà chiusa.
Alle donne è proibito lavorare.
Se vi riterrete colpevoli di adulterio, verrete lapidate.
Ascoltate. Ascoltate con attenzione.”
Credo non ci sia altro da aggiungere. A voi le riflessioni del caso.
Nella postfazione l’autore riporta un indirizzo internet www.unrefugees.org. Il sito è una delle principali organizzazioni umanitarie… io un giro ce lo farei!
 

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NON DIAMO PER SCONTATO CHE LA NOSTRA LIBERTA’ SIA LA LIBERTA’ DI TUTTI
 
 

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