All’alba di questo mattino ho letto un articolo che mi sta aiutando a chiarire un po’ i pensieri che si stanno sommando e scontrando aggressivi nella mia mente.
Non so più cosa voglio e cosa mi soddisfa nella vita.. lavorativamente parlando.
Sono troppo impulsiva, provo qualcosa di nuovo …. e il mio entusiasmo da “ancora bambina” annebbia completamente i pensieri precedenti. Quello che mi piaceva non mi interessa più, non come prima e vorrei buttare tutto all’aria, sconvolgere la mia vita.
Ma è possibile? No, per il momento è anche impensabile… eppure.. i pensieri non li puoi confinare, si formano nella testa e pulsano…pulsano… in modo da farsi sentire.. insistenti.
Questo articolo…. mi ha fatto pensare che non sto vivendo ma riflettendo e sprecando tempo.
Devo vivere di mè stessa e di quello che ho…
lasciarmi uno spazio per la mia libertà interiore che in fondo può essere una breve scappatoia per liberarmi della tristezza e dare spazio ai miei sogni – che per ora rimangono tali.
Ora so chi voglio essere… il resto verrà dopo e sarà solo accessorio del mio io.
Voglio essere una donna fuori dal comune.. voglio assaporare la vita
e la vita è tutto quello che mi circonda, tutto quello che fino ad oggi ignoravo o non era mai sufficiente (il “volere di più, il diverso” è una prigione e un’agonia mentale).
Non depressa, non recriminatoria, non buia.
Con una sconfinata generosità affettiva verso gli altri ma soprattutto verso me stessa, non per fede o per retorica ma per una naturale voglia di essere viva.
Voglio sorridere di più, ma di quel riso naturale che parte dal cuore, illumina gli occhi e inebria il mondo.
Questo il significato del precedente post “Emily Dickinson…”. Una poesia dal profondo significato che ormai fa parte di me.
“L’uomo nasce per vivere, non per prepararsi alla vita” – Dottor Zivago.
