Ah la vita.. Febbraio 25, 2008
.. fa sempre un po’ a modo suo… e quando decidi di essere felice non sempre ti sta a sentire..
Oggi è una giornata iniziatà un po’ così.. con lo scazzo e la mezza tristezza…
ma… la musica mi fa sempre stare meglio e questa ne è la prova….
sentite questa canzone - care vittime del lunedì - e non potrete più essere tristi.
Se volete potete non confessarmelo ma… vi ritroverete a sorridere!
Ora la posto… one moment please….
Riflessioni.. Febbraio 22, 2008
All’alba di questo mattino ho letto un articolo che mi sta aiutando a chiarire un po’ i pensieri che si stanno sommando e scontrando aggressivi nella mia mente.
Non so più cosa voglio e cosa mi soddisfa nella vita.. lavorativamente parlando.
Sono troppo impulsiva, provo qualcosa di nuovo …. e il mio entusiasmo da “ancora bambina” annebbia completamente i pensieri precedenti. Quello che mi piaceva non mi interessa più, non come prima e vorrei buttare tutto all’aria, sconvolgere la mia vita.
Ma è possibile? No, per il momento è anche impensabile… eppure.. i pensieri non li puoi confinare, si formano nella testa e pulsano…pulsano… in modo da farsi sentire.. insistenti.
Questo articolo…. mi ha fatto pensare che non sto vivendo ma riflettendo e sprecando tempo.
Devo vivere di mè stessa e di quello che ho…
lasciarmi uno spazio per la mia libertà interiore che in fondo può essere una breve scappatoia per liberarmi della tristezza e dare spazio ai miei sogni - che per ora rimangono tali.
Ora so chi voglio essere… il resto verrà dopo e sarà solo accessorio del mio io.
Voglio essere una donna fuori dal comune.. voglio assaporare la vita
e la vita è tutto quello che mi circonda, tutto quello che fino ad oggi ignoravo o non era mai sufficiente (il “volere di più, il diverso” è una prigione e un’agonia mentale).
Non depressa, non recriminatoria, non buia.
Con una sconfinata generosità affettiva verso gli altri ma soprattutto verso me stessa, non per fede o per retorica ma per una naturale voglia di essere viva.
Voglio sorridere di più, ma di quel riso naturale che parte dal cuore, illumina gli occhi e inebria il mondo.
Questo il significato del precedente post “Emily Dickinson…”. Una poesia dal profondo significato che ormai fa parte di me.
“L’uomo nasce per vivere, non per prepararsi alla vita” - Dottor Zivago.
Emily Dickinson.. e il fiore Febbraio 22, 2008
EMILY DICKINSON
Fiorire - è il fine - chi passa un fiore
con uno sguardo distratto
stenterà a sospettare
le minime circostanze
coinvolte in quel luminoso fenomeno
costruito in modo così intricato
poi offerto come farfalla
al mezzogiorno.
Comlmare il bocciolo - combattere il verme
ottenere quanta rugiada gli spetta
regolare il calore . eludere il vento
sfuggire all’ape ladruncola
non deludere la natura grande
che attende proprio quel giorno.
Essere un fiore, è profonda
responsabilità.
Mi do all’arte..hahaha! Febbraio 11, 2008
Ebbene si ho preso questa decisione.
Un po’ per arrotondare i soldini che spesso scarseggiano e un po’ perchè sento questa voglia di esprimermi in modo diverso dal consueto.
Così lo scorso sabato ho iniziato un corso di ricostruzione unghie e.. la verità? Non solo mi è piaciuto ma ne sono entusiasta.
E’ davvero un bel lavoro… con una miriade di sbocchi espressivi e artistici. Di cui naturalmente ancora non faccio parte ma nel futuro..si vedrà.
Una poesia… per imparare a vivere Febbraio 10, 2008

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita’. Pablo Neruda
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita’. Pablo Neruda



